Guida per chi affitta a brevi, aggiornata a ottobre 2026

CIN per gli affitti brevi: cos'è, come si ottiene e le sanzioni

Dal 2 gennaio 2025 ogni alloggio in affitto breve o turistico deve avere il CIN, esposto fuori dall'edificio e indicato in ogni annuncio. Ecco cosa serve, in ordine.

Che cos'è

Il CIN (codice identificativo nazionale) è un codice che il Ministero del Turismo assegna, tramite la Banca dati nazionale delle strutture ricettive (BDSR), a ogni unità abitativa destinata a locazione breve o a uso turistico. Lo prevede l'articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023. Il regime nazionale vale dal 2 novembre 2024 e le sanzioni si applicano dal 2 gennaio 2025.

Come si ottiene

Con una domanda online del locatore, con identità digitale (SPID o CIE), e una dichiarazione sostitutiva sui dati catastali e sui requisiti richiesti. Alcune Regioni e Province hanno già un proprio codice: il Ministero precisa che resta richiesto accanto al CIN, quindi controlla le regole della tua Regione.

Dove va indicato

Sicurezza: rilevatori ed estintori

Ogni alloggio deve avere rilevatori di gas combustibile e di monossido di carbonio funzionanti, ed estintori portatili in posizione visibile e accessibile, vicino agli ingressi e alle aree di rischio: uno ogni 200 m² di superficie o frazione, e almeno uno per piano.

Le sanzioni

ViolazioneSanzione
Alloggio senza CINDa 800 a 8.000 €, in relazione alle dimensioni dell'immobile
CIN non esposto o non indicato negli annunciDa 500 a 5.000 € per alloggio, più la rimozione immediata dell'annuncio
Rilevatori o estintori mancantiDa 600 a 6.000 € per violazione
Attività imprenditoriale senza SCIADa 2.000 a 10.000 €

I controlli spettano ai Comuni (polizia locale). I dati della BDSR sono a disposizione dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, che li usano per individuare chi affitta senza CIN. Se lo stesso fatto è già sanzionato da una legge regionale, non si applicano le sanzioni nazionali.

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Per ogni alloggio trovi le spunte su CIN esposto e negli annunci, estintore e rilevatori, con le sanzioni previste. L'app non ottiene il CIN al posto tuo e non attesta la conformità: è un promemoria.

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Domande frequenti

Serve il CIN anche per un solo alloggio?
Sì: l'articolo 13-ter non prevede esenzioni per le locazioni brevi. Vale per ogni unità abitativa destinata a locazione breve o turistica.
Chi chiede il CIN?
Il locatore, online, con una dichiarazione sostitutiva sui dati catastali dell'immobile e sui requisiti richiesti. È una dichiarazione personale: non si può delegare a un'app.
Cosa si rischia se non espongo il CIN?
Da 500 a 5.000 € per alloggio, più la rimozione immediata dell'annuncio. Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 €, in relazione alle dimensioni dell'immobile.

Informazioni generali, aggiornate a ottobre 2026: non sono consulenza legale né fiscale. Verifica con il tuo commercialista o con il Comune. Fonte: articolo 13-ter del D.L. 145/2023 su Normattiva e FAQ del Ministero del Turismo (aggiornate all'11 maggio 2026).